Di Luca Scutti

ORA MARTA E’ NEI “CAMPI ELISI”

 

Vite

diventate oscene:

L’esistenza della donna.

Vite diventate indegne:

L’esistenza della donna.

 

Vite umiliate,

vite sminuite,

vite represse,

vite sconfortate,

è quello che un uomo

riesce a compiere

addosso ad una donna.

 

Esiste la malattia,

da “portare”,

da trascinare,

da consegnare,

da far arrivare al Cielo…

Le braccia intorno

al “suo” collo,

il tuo uomo:

Diceva

di

amarti!

 

Esiste la vecchiaia,

da “portare”,

da trascinare,

da consegnare,

da far arrivare al Cielo…

Le braccia intorno

al “suo” collo,

il tuo uomo:

Diceva

di

amarti!

 

Esiste la morte,

da portarla un giorno

integra e senza umiliazioni

davanti,

dinanzi,

di fronte a:

DIO.

 

Le dannate umiliazioni

inflitte da un uomo

addosso ad una donna

Dio le Benedirà,

contro il disonore,

contro la vergogna,

contro la mortificazione:

Sei sempre stato tormentato,

ma ora sei stato condannato,

ma ora sei stato castigato,

ma ora sei stato maledetto!

 

Corpi calpestati

insieme all’arroganza,

insieme alla prepotenza,

insieme alla superbia,

le radici dei dannati:

“Io

sono

migliore

di

te”.

 

Non avere mai il dubbio:

“Io

sono

il

vincente”.

 

Anche tu sei nato

da un “grembo” di una donna,

lei ti ha generato,

lei ti ha portato alla Luce,

sei sbocciato attraverso

il suo sorriso,

sei sgorgato come acqua

di mare incontaminata,

sei germogliato

come un fiore sopra la roccia,

nudo e in mezzo al “pruneto”,

sei spuntato davanti agli Occhi di Dio…

 Occhi

che hanno attraversato

quel “grembo”,

 

Occhi

che attraversano

la vita.

 

Dalla

donna

nasce

la

vita!

 

Mentre continui

a pensare a voce alta,

mentre continui

mutilare il suo corpo,

mentre continui

ad incendiare la sua anima.

La donna,

la bellezza:

Il suo lo splendore,

la sua magnificenza,

il suo incanto.

 

La femminilità:

La sua dolcezza, 

la sua tenerezza,

la sua delicatezza,

la sua fragilità,

la sua grazia.

 

La vita,

la vita,

la vita,

quante volte ripeto

a me stesso questa parola:

E’ una sentenza, 

è un dogma, 

è una dottrina, 

è il Verbo

incarnato in Cristo!

 

Tu non potrai

mai riprodurre

il più grande

“capolavoro”

di Dio,

la Sua meraviglia:

La

donna,

con la Benedizione

di

Sua

Madre

Maria.

 

Hai pensato bene ad ucciderla,

ma lei “resterà” sempre,

per “diventare”…

E’ la bellezza,

è la femminilità,

è  la vita!

 

La sua grazia

sarà la tormenta della tua vita:

Saranno

bufere

di

diavoli!

 

Il suo fascino

busserà ogni notte

alla tua “porta”,

come un ladro

rovisterà

dentro il tuo ginepraio,

rami intrecciati e foglie pungenti:

La sua anima

risplenderà

nelle giornate d’autunno,

mentre

tu raccoglierai 

le “tue” foglie perse,

mentre

tu raccoglierai

le “tue” foglie morte!

 

Voleva parlare

mentre tu

gli hai tappato la bocca con l’aceto, 

hai chiuso tutto,

hai sigillato tutto,

e ora dimmi

come avrebbe potuto abbracciarti,

e ora dimmi

come avrebbe potuto baciarti…

E’ stata lei a negartelo,

è stata lei a negarsi,

lei ti ha negato…

Gli hai tappato la bocca,

ma la sua bocca

ancora imbevuta di aceto,

svelava tutto il tuo obbrobrio, 

il tuo abominio,

le tue nefandezze,

restava in silenzio ma poi…

Un giorno “quel” silenzio,

quell’assenza di rumori,

ti hanno scaraventato addosso

tutta la sua amarezza,

tutto il suo dolore,

tutto il suo disprezzo,

tutto il suo turbamento…

 

La sua bocca:

sapore

di

Fiele”.

Non quello che entra

nella bocca rende impuro l’uomo,

ma quello che esce dalla bocca

rende impuro l’uomo! 

(Gesu’di Nazaret,

Vangelo secondo Matteo)

 

Gli hai negato la sua libertà,

una donna ridotta

senza più il proprio Spirito,

senza più la sua natura,

senza più un soffio d’aiuto, 

era diventata un fantasma,

era diventata il tuo spettro

mentre continuava

a guardarti dritto dentro gli occhi,

l’apparizione del tuo obbrobrio,

ma lei un giorno decise di ribellarsi:

La libertà

è continuare a cercare, 

la libertà

è avere ancora la possibilità

di sbagliare,

di dire NO

e ancora NO!

Dire NO a QUALSIASI uomo,

dire NO a QUALSIASI autorità,

dire NO a QUALSIASI

“forma”,

dire NO a QUALSIASI

“forma”

di

religione,

dire NO a QUALSIASI

“forma”

di setta satanica.

 

Marta

ebbe il coraggio,

il coraggio delle proprie idee,

il suo “disegno”

da portare davanti a Dio,

il suo Credo

che brucia

sogni,

fantasie e illusioni,

senza temere le “conseguenze”:

La

morte!

 

Perchè Marta è nata libera,

perchè Marta è morta libera:

S  E  N  Z  A   

M  A  I   

P  I  E  G  A  R  S  I!

 

Ora

sei “raccolta Lì”,

il tempo passerà, 

ma tu resterai

sempre nell’Eternità,

ora nessun istante

dentro

il tuo “Tabernacolo”

vivente,

ora c’è solo

la “durata” del Cielo.

La tua anima

mai perirà,

ora la tua anima

è tra i germogli

dell’Infinito:

“Marta

ora corri

come una “pazza”,

mio Dio

i “Campi Elisi”.

 

Nessuna malattia,

nessuna sofferenza,

nessuna morte,

verdi praterie,

e il Sole sulla faccia:

ANGELI

SEGRETI  E FIDATI

TI ACCOMPAGNANO

TRA LE BRACCIA DI DIO.

 

Solo

una donna come Marta

poteva avere

un appuntamento con l’Eternità.

 

Quando un uomo

prende per mano

la Donna,

D E V E 

S E M P R E

accompagnarla

dentro al giorno,

farla risplendere

attraverso i “suoi raggi”:

I raggi

del “Sole”:

E’

la

parola

del

“SOLE CELESTE”!

 

…p o i

u n  s o f f i o,

h o

s p e n t o

l a

c a n d e l a, 

e

s t o

p r e g a n d o

n e l

b u i o.

 

 

 

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