Di Luca Scutti

L’ODORE DELL’INVERNO

Non ricordo in quale luogo mi trovavo,

che spazio era?

Che territorio era?

Che nome aveva il paese?

Che giorno era?

 

Anche oggi

mi sono trovato

nello stesso identico posto,

sarà così anche domani,

e dopodomani…

E

ancora

ancora

ancora.

 

La senti anche tu

tutta questa esalazione,

cos’è tutto questo “profumo”,

non è un’aroma,

non è una fragranza,

è molto irritante,

è astioso,

è velenoso,

è maligno,

avrà una sua matrice…

Subito dopo vengo interrotto:

“Basta così,

smettila di parlare,

continua a camminare,

spostati e alza i piedi,

affrettati,

respira il meno possibile,

soffia verso il Cielo, 

inspira,

devi trovare la maniera di non infettarti,

l’aria è totalmente inquinata,

c’è troppo veleno

riversata sulla strada,

inizia a  ghiacciare,

questa contaminazione

non potrai mai arginarla…

Non esiste un vaccino per l’odio,

non esiste un vaccino per il disprezzo,

non esiste un vaccino per la rabbia,

non esiste un vaccino

per il rifiuto verso Dio,

l’uomo al posto di Dio,

il più grande

massacro e sterminio di molte anime,

questo strazio

è l’annientamento dell’uomo.

 

Il cuore,

proteggi il tuo cuore,

proteggi la tua coscienza,

proteggi la tua bontà,

proteggi la tua carità,

proteggi l’amore,

proteggi la tua pietà,

proteggi il tuo coraggio.

Siamo in pieno inverno,

quello che senti è l’odore dell’inverno.

Continua a muoverti,

continua a camminare,

non fermarti,

non porti tante domande,

devi solo osservare cosa hai di fronte a te,

devi solo osservare dove metti i tuoi piedi.

Continui a voltarti indietro,

non devi,

dietro alla tua parete ci sono io,

cerca di stare in Dio,

non allontanarti

da Lui per nessuna ragione al mondo,

s t a r e:

Tu

abiti in Lui,

Lui

abita in te.

 

Mi rendo conto che questo odore

è lancinante, 

è insostenibile,

è detestabile.

Piuttosto prendi questa trapunta imbottita,

e mettila addosso al tuo cuore,

poi legala

intorno alle quattro principali coronarie:

E’

“lui”,

è sempre “lui”

che ha più bisogno di tutti.

 

L’inverno è freddo

come la cattiveria,

come la bassezza,

come l’empietà,

come la malignità.

 

Così tutto scolora…

Uomini stinti,

uomini decolorati,

uomini sbiancati 

anche da un semplice odore,

l’odore dell’inverno,

uomini impalliditi:

Per

sempre!

 

La vita,

la nascita di alcuni uomini,

fin dai tempi

della loro genesi,

la temperatura era già molto rigida,

bassa,

bassissima,

non hanno mai potuto osservare l’alba,

nessun tramonto per la luna:

Il

ghiaccio

addosso

al

cuore.

 

Il loro cuore

non genera mai

il più piccolo dei rumori.

 

Persone rivestite da una corazza,

maschere di ghiaccio,

e cuori in fiamme.

Come potrai mai sciogliere 

tutto questo,

ci sono migliaia di nodi,

legature e groppi,

grovigli e intrecci:

Antichi

e

preistorici!

 

Ti ho detto di non voltarti

continua a muoverti,

continua a camminare.

Questo odore

così pungente e penetrante,

aguzzini acuminati,

profondi e strazianti,

tutta questa freddezza,

il grande distacco,

la grande indifferenza,

una genesi

da sempre

disconosciuta e rinnegata:

Tutto

questo è il peccato

più grave del mondo.

 

Poi scende la sera,

e cosa trova?

Poi scende la notte,

corre giù,

precipita,

e cosa trova?

Il buio che inghiotte,

è sempre “lui”

il tenebroso,

il gelo che trattiene

come un serpente,  

la luna non brilla, 

è stata segregata,

è stata rinchiusa nell’inferno…

 

Il giorno dopo troviamo vite spezzate,

il giorno dopo troviamo i cadaveri:

E’

l’odore

dell’inverno”.

 

Camminava dietro di me,

sentivo i suoi passi,

sentivo la sua voce,

sentivo il suo respiro,

sentivo il suo soffio,

era il sollievo Divino 

di una intelligenza Celeste,

era un angelo,

nella sua mano destra

impugnava una spada dorata,

era ricoperta d’oro,

i suoi occhi

emanavano scintille addosso alla luna,

illuminava la mia vita,

lampi e bagliori di Luce,

brillavo,

si ricordo che brillavo,

era bellissimo:

Continua a muoverti,

continua a camminare,

non voltarti.

Quì non c’è la passione,

quì non c’è il calore,

quì il sangue è andato a male,

quì il sangue non è più lo stesso sangue,

quì il sangue non è più quello di suo padre,

quì il sangue non è più quello di sua madre,

quì il sangue non è più quello di suo fratello,

quì il sangue non è più quello di suo figlio,

quì il sangue non ha più una discendenza.

Senti l’odore del sangue,

lo senti?

Lo percepisci?

Odore inconfondibile:

Sangue

freddo

senza nessun “giaciglio”,

senza nessun vaso sanguigno,

hanno strappato

tutte le venature possibili,

hanno prosciugato

tutte le sorgenti,

abbiamo una traccia,

abbiamo un segno,

l’indizio,

il demonio!

 

Non essere inquieto ora,

non farti assalire dalla paura,

devi solo fare quello che ti dico,

devo portarti fuori dalle

mura di questa città.

Continua a muoverti,

continua a camminare,

non voltarti,

le infezioni sono ovunque…

 

Quanti scienziati ci sono nel mondo?

Quanti scienziati conosci?

Una meravigliosa era glaciale,

dentro i cuori degli uomini.

Come può un cuore

sopravvivere in un clima

così freddo e rigido,

con odori così ripugnanti e blasfemi.

 

L’uomo

senza l’odore di Dio addosso

è un uomo senza avvenire,

senza che nulla si compia.

Come può l’uomo rifiutare

la persuasione di quell’odore,

ti penetra dentro,

ti penetra come l’aria che respiriamo,

ci riempie i polmoni,

ci riempie il cuore,

ci riempie la pelle,

ci veste,

ogni sera indossi l’abito della cerimonia,

il rito e la celebrazione della vita.

 

L’odore della magia di un fiore,

l’odore della magia del legno,

l’odore della magia dell’erba bagnata,

l’odore della magia di un bambino,

l’odore è un gesto,

l’odore è un azione,

l’odore è un segno,

l’odore è il comportamento dell’uomo.

 

Quì poco e nulla ti appartiene più…

Il tuo odore è l’Invisibile,  

particelle di anima,

schegge di Luce, 

briciole di Stelle,

passi di angeli,

toni di voci andati nel blu.

 

Vai sempre dritto

verso quella porta,

la porta del Meraviglioso.

Continua a camminare,

continua a muoverti,

non voltarti:

Sarà finita per davvero

quando non ricorderai più

l’odore dell’inverno.

 

Sarà il tuo cuore a parlarti,

non avrai bisogno delle parole, 

nessuna notizia arriverà,

il tuo cuore riceverà,

poi ti dirà… 

 

Ogni 

cosa

è

un

respiro,

ogni

cosa

è

un

odore.

Ti ho lasciato

due gocce di Cielo

sopra il tuo cuscino.

 

Ti ho anche lasciato

l’abito da cerimonia

da indossare questa sera,

cerca di essere elegante”.

 

 

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