Di Luca Scutti

LA “TASCA” DEL CUORE

La tasca di una giacca?

No!

La tasca di un pantalone?

No!

E’ una “tasca” segreta,

è una “tasca” nascosta,

è una “tasca” privata,

è una “tasca” intima,

è una “tasca”  inconfessata,

è una “tasca” dove si sprofonda,

in alcuni “aspetti” è incomprensibile,

è una “tasca”

dove non puoi metterci

il tuo nome e cognome,

è una “tasca”

dove non puoi metterci

la tua “etichetta”,

avere in tasca “qualcuno”…

La tasca del cuore.

 

Per riempire la mia “tasca” del cuore,

devo prima svuotare altre “tasche”,

sono colme,

c’è troppa saturazione,

sono troppo “popolate e gremite”.

Tenere i miei pugni,

tenere i miei “colpi”,

dentro le “tasche” 

rotte,

dentro le “tasche”

andate in frantumi,

dentro le “tasche”

consumate,

dentro le “tasche”

sfondate…

 

Raccogliere l’amore caduto

sopra un manto

di una “strada bagnata”,

cogliere l’amore,

accogliere l’amore,

stringere l’amore,

avvolgere l’amore,

ascoltare l’amore…

La tasca del cuore.

 

Il mio cuore si riempie di stelle,

fate di angeli,

“divi” di angeli,

“emblemi” di angeli,

ecco il firmamento,

ecco il Cielo,

ecco la volta Celeste.

 

Ora il mio cuore è subissato,

ora il mio cuore è colmo,

oh mio cuore leggero,

oh mio “giardino” infinito,

mio Dio quanti “vivai”,

mio Dio quanti “paesi”,

questa notte sento tutte le stelle del Cielo,

questa notte sono tutte addosso a me,

nessuna oscurità,

nessuna tenebre,

nessuna cecità…

 

Chi ha detto che una “tasca” è limitata,

una “tasca” finta è limitata,

una “tasca” piccola è limitata.

Il cuore

è “recintato”,

il cuore è

“circoscritto ma anche esteso”,

il cuore è

“determinato”,

il cuore è

“illimitato”,

il cuore è

“libero”,

il cuore non è

“stupido”.

Il cuore è avvolto…

Pareti “rosse” gocciolanti,

un’unica “facciata”,

un solo “fronte”,

diversi “pendii”,

“muraglie” impenetrabili,

un “fiume rosso” scorre

inesorabilmente…

 

La “tasca” del cuore,

e ci resti per tutta la tua vita,

per “diventare”,

per “trovarsi”.

 

Sentire,

sentirti dentro la tasca del cuore,

la speranza nel cuore,

i sogni nel cuore,

“l’ideale” nel cuore,

una tasca senza i “buchi” neri,

una tasca senza “fendenti”,

una tasca senza “crepe”,

una tasca come un “nascondiglio”,

“l’iniezione” del cuore,

la sua “dose”…

 

Un vecchio orologio tascabile di mio padre,

dentro la mia “tasca”,

ancora non si è fermato,

ancora non è andato “perso”,

ancora non si è “incamminato”,

come potrebbe,

continua ad “annunciare”,

continua a “misurare”,

secondi, minuti, ore,

i battiti del mio cuore,

tic tac,

tic tac,

colpi lievi e regolari,

a volte ascolto solo il “suo” ticchettio,

a volte ascolto solo la “sua” contrazione.

 

Il suono del mio cuore,

il suo tono,

le vibrazioni del mio cuore,

è sempre un sussulto,

i “segnali” del mio cuore, 

il suo avviso,

il suo richiamo,

la sua avvisaglia,

il “rumore” del mio cuore,

il suo fragore,

il suo “toccare”,

è sempre un tumulto,

questo suo “gocciare”,

il suo “schianto”,

il suo fremito,

il suo respiro,

la “voce” del mio cuore,

il suo richiamo,

dentro le sue verità,

dentro la sua autenticità,

dentro la sua giustezza,

dentro la sua oggettività..

Quante risposte dentro questa “tasca”,

domande e richieste

per tanti amori caduti,

per tanti amori visti andare giù,

per tanto amore sparito,

per tanto amore morto,

inginocchiati,

raccoglilo,

c’è

la “tasca” del cuore.

 

Per risalire,

per risollevarsi,

per nascere ancora una volta,

venire alla Luce,

germogliare dentro una “tasca”.

Troverai il “seme”,

abiterai quì,

raccoglierai meraviglie.

Ti nasconderai insieme al “seme”,

la tempesta non potrà mai giungere quì,

aspetterai la primavera,

e comprenderai l’eternità

dentro la “tasca” del cuore.

 

 

 

 

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