Di Luca Scutti

IL SEGRETO DI EVA

 

 

 

(Tratto, “frammenti”,

dal libro prossimamente in uscita:

“La ferita di Eva”.

Storia realmente accaduta)

 

Si trova sempre in disparte,

è il segreto di Eva.

Si apparta sempre,

è il segreto di Eva,

è intimo,

è interiore,

vive dentro le sue ossa,

scorre dentro il suo sangue avvelenato,

è il segreto di Eva.

E’ noto a nessuno,

si è sempre nascosto,

per raggiungerlo c’è bisogno

di un passaggio segreto,

c’è bisogno di una “chiave”,

è il segreto di Eva.

Non è accessibile,

troppo doloroso per tutti.

Un segreto indicibile,

è un rimpianto di una vita intera,

è un rimpianto irreversibile,

è la vita di Eva.

Il suo segreto,

ogni notte bussa alla sua “porta”,

il suo segreto gli ha sempre parlato:

“Non svelarlo a nessuno”.

Ogni notte è un sussurro ovunque,

il sussurro del suo segreto,

cigola il suo letto,

sbattono le persiane,

“ombre” indesiderate che camminano,

i cani continuano ad abbaiare,

è il segreto di Eva.

Il segreto

gli ha sempre tolto il respiro,

quante volte:

“Eva respira, ti prego respira…”

Divenni il suo “schiavo”

quando mi comunicò il suo segreto,

piansi per una notte intera,

è il segreto di Eva.

Quante parole fatte del “niente”,

il “niente” mi cammina accanto ogni giorno,

ma dentro me ho questo segreto,

è il segreto di Eva.

Non ha mai lasciato traccia del suo segreto,

quante donne hanno lo stesso segreto,

non lo confessano nemmeno a se stesse,

non hanno mai voluto lasciare tracce,

i segreti delle donne.

Dentro una triste notte mi disse:

“Dentro me stessa vive un grande prigioniero,

è il mio segreto,

devo tacere, devo tacere, devo tacere,

altrimenti un giorno fuggirà via

e io ne morirei…

L’hai osservata questa notte la luna?

Hai visto quanto è bella?

Ha sempre avuto il suo lato oscuro,

mai lo mostrerà,

a nessuno lo mostrerà.

Il mio segreto è rinchiuso dentro la mia “cantina”,

è una “cantina” di dolore,

forse un giorno ti darò la possibilità

di svuotarla da tutto il dolore del mondo,

pensaci bene Luca,

questo dolore è una “pena”,

devi essere pronto quando davanti a te

ti troverai questa “pena”,

bisogna capire,

bisogna documentarsi,

bisogna immedesimarsi,

sei disposto a “morire” insieme a me?

E quante volte “moriremo”?

Tante…

Il segreto di Eva.

Nessuno si è mai accorto di “questo” mio segreto,

cosa gravissima,

penso a mio padre,

penso a mia madre,

cosa “penosa”,

gli uomini riescono ad osservare solo con gli occhi,

tu invece sei arrivato “lì”,

non ci sei arrivato con gli occhi,

ci sei arrivato col cuore…”

Il segreto di Eva.

Dentro un letto molto “abitato”

Eva mi confidò il suo segreto,

fu un segreto incontrollabile,

io che pensavo di controllarlo,

ebbe un “prezzo” questo segreto

sopra la mia vita…

Feci l’impossibile per combatterlo,

volevo che il “segreto” mi vedesse,

volevo che il “segreto” mi prendesse a pugni,

ogni giorno lo aspettavo dentro un’alba di un nuovo giorno,

ogni giorno lo aspettavo dentro le lacrime di Eva,

volevo che il “segreto” mi vedesse,

il segreto di Eva.

La solitudine di Eva,

mio Dio la sua solitudine…

Era sola perchè il suo segreto

era attaccato al suo cuore.

Per tanti occhi non c’era

un segreto da rivelare,

per il mio cuore c’era un segreto:

la sua ferita,

la ferita di Eva.

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