Di Luca Scutti

E PENSARE CHE SONO SOLTANTO “BRICIOLE”…e invece…

 

Cos’è una “briciola”?

Siamo uomini,

così è “scritto”,

così ci hanno raccontato.

Ma le troppe bugie rivelano,

ci mostrano,

ci indicano…

Non mentono mai,

ogni uomo non potrà

mai accontentarsi di una “briciola”,

eppure c’è qualcuno che si sente appagato,

eppure c’è qualcuno che si compiace…

 

Non accettate le briciole.

Ci hanno fatto donne,

non formiche.

(Marilyn Monroe)

 

Conosciamo le “briciole”

che cadono sopra

il “pavimento”,

conosciamo le “briciole”

 che restano sopra

un “tavolo”.

 

Un gesto,

dammi un cenno,

dammi un segno.

Lo hai un aspetto ricolmo d’amore?

Lo hai un portamento d’amore?

 

Un sorriso,

è con te la gioia d’amore?

E’ con te la felicità d’amore?

 

Una carezza,

la tenerezza si sposta a “piedi” insieme a te?

La leggerezza si sposta a “piedi” insieme a te?

L’amorevolezza si sposta a “piedi” insieme a te?

 

Un bacio…

Riesci a sfiorare?

Riesci a toccare appena?

Riesci a lambire?

Mentre vedo solo “briciole”… 

 

Sono solo frammenti,

sono una quantità minima,

inezie frantumate,

schegge taglienti:

“Mi è entrata una scheggia nel cuore”.

 

Mentre

cadono

gesti di “briciole”,

mentre

cadono

sorrisi di “briciole”,

mentre

cadono 

carezze di “briciole”,

mentre

cadono

baci di “briciole”,

mentre

cadiamo

dentro una solitudine

che non ci abbandona

un solo istante.

 

Continuiamo a non donare,

mentre ci incamminiamo verso il Cielo,

con i nostri gesti di “briciole”,

con i nostri sorrisi di “briciole”,

con le nostre carezze di “briciole”,

con i nostri baci di “briciole”.

“Briciole” sopra le nostre “strade”,

“briciole” sopra i nostri “pavimenti”,

“briciole” sopra i nostri “tavoli”,

careggiate distrutte e insanguinate,

careggiate troppo “battute”,

careggiate in rovina,

persone che saltano per aria,

careggiate “annullate”.

Le nostre vie di comunicazioni

distrutte e insanguinate,

nessun “dire”,

nessuna “espressione”,

non riusciamo ad “arrivare”,

non riusciamo a “trasmettere”,

i nostri percorsi sbagliati,

troppe “strade” da intraprendere,

troppi “viaggi”,

troppe “distanze”,

non riusciamo ad “attraversare”,

i nostri cammini lenti e stanchi,

siamo troppo “affaticati”,

siamo troppo “pesanti”,

pochi “passaggi” d’amore,

varchi e aperture buie,

“solchi” cicatrizzati,

e siamo sempre più convinti

di mangiare il “pane”,

quale “pane”?

Quale…

 

Sono solo frammenti,

sono una quantità minima,

inezie frantumate,

schegge taglienti:

“Mi è entrata una scheggia nel cuore”.

Chi va via

porta sempre

via “qualcosa” con se,

ricordati di portare

via i tanti “brandelli” di briciole

che avevi lasciato nel suo cuore.

Un cuore non soddisfatto,

un cuore infelice,

un cuore non appagato,

un cuore mai “saziato”…

Come puoi pensare di “saziarlo”

con una minuscola “briciola”.

Un cuore mai “riempito”, 

come puoi pensare di “popolarlo”

con una minuscola “briciola”.

E’ un cuore denutrito,

è un cuore “profanato” da una “briciola”.

Una “briciola” è insignificante,

una “briciola” è “priva”,

una “briciola” è “grigia”,

una “briciola” può distruggere una vita,

una “briciola” può annientare una vita,

una “briciola” ti può “cancellare” dalla faccia della terra,

morire di fame,

quante “briciole” hanno “annientato” vite?

Quante vite sono?

E pensare che è soltanto una “briciola”,

e pensare che le piccole cose

determineranno sempre le grandi cose,

e pensare che è…

Un

cuore

di

briciole.

 

Credo che nessuno di noi conosca la fame,

ma un giorno me la insegnò una bambina.

La trovai per strada, mi accorsi che aveva fame

e le diedi un pezzo di pane, ma lei ne mangiava

una briciola per volta.

Io le dissi di mangiarlo serenamente,

ma lei mi rispose:

“Ho paura,

perchè quando finirà io avrò di nuovo fame”.

(Madre Teresa di Calcutta)

 

La fame dei bambini

è la più grande infamità degli uomini,

è il peso più grande che la terra deve sostenere,

è la più grande “tormenta” della terra,

è il grande “affanno” infernale

dentro il “petto” della terra…

 

E pensare che abbiamo cuori colmi di…

 

ma sono soltanto “briciole”!

 

E

invece…

 

 

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