Di Luca Scutti

E M O Z I O N I

Questa sera le parole non mi bastano,

non sono sufficienti,

ho bisogno dei colori,

delle tinte,

le giuste gradazioni,

le sfumature del Cielo,

la vernice rossa di un’arteria,

le pareti dell’anima

che cambiano colore…

Il rinnovamento,

la trasformazione.

 

Ho bisogno delle forme,

i lineamenti,

la fisionomia,

la fisiologia,

ho bisogno dei tramonti,

ho bisogno del bucato d’oro,

ho bisogno della sera,

ho bisogno della notte,

voglio svegliarmi

ancora ricoperto dalla rugiada,

dentro l’emotività,

dentro la commozione,

dentro la trepidazione,

dentro la suggestione…

E M O Z I O N I .

 

Troppe anime “malate”, 

troppe,

sono oltre la misura,

sono più del dovuto,

è una quantità esagerata,

oltremisura…

 

Le ho viste davanti all’alba,

faccia a faccia,

le ho viste davanti all’infinito,

faccia a faccia,

le ho viste davanti ad un tramonto,

faccia a faccia,

le ho viste davanti ad un bambino,

faccia a faccia,

non è mai accaduto niente:

Ho osservato il vuoto,

il non essere,

la miseria di anime sofferenti.

 

Sempre la stessa dialettica,

la logica,

sempre lo stesso sistema,

sempre lo stesso impianto,

sempre lo stesso pensiero

nato da un significato malato,

sempre la stessa razionalità,

il criterio,

sempre lo stesso rigore,

il grande freddo,

l’era glaciale,

l’elefante nella stanza,

l’asprezza nella gola,

è tutto così obbligatorio,

la punizione verso se stessi,

la condanna,

ecco la pena da scontare:

C O N T R O L L O ,

R A Z I O N A L I T A’ ,

I N D I F F E R E N Z A .

 

E pensare

che ogni giorno

ci confrontiamo con persone

ricolme di emozioni.

 

L’incapacità di chiamarle,

l’incapacità di viverle,

l’analfabetismo di un cuore,

l’illetterato

senza

il coraggio,

senza

l’istruzione del Cielo,

senza

abitare nell’Universo,

senza

raccogliersi accanto a Dio.

 

 La presunzione

di poter percepire,

leggere,

visitare,

incontrare,

comprendere,

riconoscere,

contemplare:

La bellezza

del mondo!

 

L’orgoglio ferito

affogato

dentro la mediocrità,

la presunzione

di dire”,

di poter sfiorare,

stringere,

accarezzare,

sentire,

stare appoggiato,

attraversare,

raggiungere:

La “bellezza”

del mondo.

 

Bisogna

chinarsi e poi raccogliere,

sollevare…

 

E’ il taglio della mietitura,

il raccolto della stagione.

 

SOLO CON IL CUORE.

 

Alcune cose sono troppo piccole,

piccolissime,

sono come un neonato,

per essere viste,

per essere sentite.

 

Alcune cose sono troppo grandi,

ingombranti,

sono di impaccio,

fastidiose,

imbarazzanti,

l’uomo maturo,

esperto,

competente,

l’amministratore delegato,

il dirigente,

l’agente,

il funzionario,

ma irrilevante

e incapace

delle proprie emozioni,

tutti insieme appassionatamente,

la globalità è al completo:

Tanti

piccoli topolini

spaventati.

 

Il sole”

che bussa all’anima,

entra,

essere accolto,

s t a r e ,

iniziare,

la Luce,

il calore,

il sogno,

l’incanto di un emozione,

l’incantesimo della vita,

il prodigio di Dio,

la vita,

la seduzione,

la meraviglia

dei battiti del cuore:

M A G I A .

 

La luna

che bussa all’anima,

entra,

essere accolta,

s t a r e ,

iniziare:

Gli angeli

lasciano cadere

attraverso la grata dell’anima

sempre un ricordo,

senza far rumore.

 

Una rosa d’inverno

avvolta dalla neve,

un bambino che piange,

un anello per tutta la vita,

un viaggio col cuore nella gola,

una canzone,

una poesia,

un tono di voce,

un foulard bagnato dalle lacrime,

un Santo Rosario,

la fragranza di una persona,

qualcuno che ti osserva dal Cielo…

E M O Z I O N I .

 

L’emozione

è il linguaggio

della nostra autenticità,

della nostra sincerità,

ci spogliamo,

ci mettiamo a nudo,

spogli,

senza veli,

scoperti,

semplici,

vulnerabili,

senza nessun timore.

 

Siamo fragili

e indifesi,

sono queste le nostre forze…

Siamo

nati per manifestare

le nostre emozioni,

confessarle,

non per nasconderle.

 

La fonte di un desiderio,

vai alla sorgente,

la fonte di un significato,

vai alla sorgente,

la fonte di un emozione,

vai alla sorgente:

Tutto questo è conoscenza!

 

Tracce indelebili,

sono ovunque,

ci sono delle impronte,

sono ovunque,

ci sono dei segni,

sono ovunque,

sensazioni di gioia,

sensazioni di dolore,

i fili dell’anima che vibrano…

F E R M A T I .

 

Apri la finestra,

c’è un mare increspato,

si è alzato,

è spinto,

è trasportato,

è incitato,

è molto agitato:

E M O Z I O N I.

 

Voglio

servirmi delle mie emozioni,

voglio

sorseggiare le mie emozioni,

voglio

dominare le mie emozioni.

 

Poi

giunge a trovarti

un’emozione,

nata dal tuo pensiero,

il tuo pensiero

nato dal significato che le hai dato.

 

Eccola

dentro il suo splendore,

poi diventa tutta poesia…

Se

non avesse trovato

“quella”

vibrazione,

cosa sarebbe rimasto?

 

N I E N T E !

 

Per ogni emozione

riescono ad “assumere”

i termini e le condizioni,

i punti estremi,

non hanno scadenza,

non hanno limiti,

senza nessun obiettivo,

senza nessuna linea di arrivo,

senza nessun tormento,

senza nessun dolore,

senza nessun crepacuore,

senza nessuna pena…

S E N Z A .

 

Ora fermati…

Tutta questa “fretta”

ruba tanto tempo prezioso,

fermati.

 

Mi fermai

ad osservare l’infinito,

poi una voce:

Perchè ti sei fermato?

Risposi:

Starai pensando

che io sia stanco,

starai pensando

che io possa accusare

la “stanchezza”,

starai pensando che…

Resto in attesa,

mi fermo,

devo prendere tempo,

devo indugiare.

 

ATTENDO L’ANIMA MIA,

L’AVEVO LASCIATA INDIETRO,

TU VAI…”

 

Ma quanto è bella

la rugiada

quando appena sveglio

mi sussurra: 

“Rifletto il sole

dentro i tuoi occhi.” 

 

F e r m a t i .

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